Ottobre

Un tempo, era d’estate,

era a quel fuoco, a quegli ardori,
che si destava la mia fantasia.
Inclino adesso all’autunno 
dal colore che inebria,
amo la stanca stagione
che ha già vendemmiato. 

Niente più mi somiglia,
nulla più mi consola,
di quest’aria che odora 
di mosto e di vino, 
di questo vecchio sole ottobrino 
che splende sulla vigne saccheggiate. 

Sole d’autunno inatteso,
che splendi come in un di là,
con tenera perdizione
e vagabonda felicità,
tu ci trovi fiaccati,
vòlti al peggio e la morte nell’anima. 

Ecco perché ci piaci,
vago sole superstite 
che non sai dirci addio, 
tornando ogni mattina 
come un nuovo miracolo, 
tanto più bello quanto più t’inoltri 
e sei lì per spirare. 

E di queste incredibili giornate 
vai componendo la tua stagione 
ch’è tutta una dolcissima agonia.(autore V. Cardarelli)

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