Disagi, bulli e balle.

Viviamo negli agi. Possediamo due copie di ogni oggetto d’uso quotidiano. Ci lamentiamo di avere i pantaloni con le toppe. Secondo Junus -economista e banchiere bengalese, ideatore e realizzatore del microcredito moderno- le persone che hanno diritto di lamentarsi sono addirittura ben al di sotto del livello di “benessere” posseduto da un abitante di una bidonville. Ricchi e ricchissimi, alla Trump per intenderci, sono ben al di sopra del nostro livello di ricchezza –preferisci chiamarlo benessere?-. Invece di possedere due TV ne avranno 1000. Comunque si può guardare al massimo due schermi alla volta a intermittenza, con molta disattenzione. Certo è che viviamo nella follia. Siamo costretti a correre sul lavoro, nella vita privata, dietro a mille allarmi che suonano. Siamo costretti a stare allegri nonostante i nostri simili, e noi che ne siam parte, mostrano solo il loro lato nervoso, arrogante, pretenzioso per non dire bullo. Sotto questa luce possiamo dire che viviamo nei DISagi. Cosa possiamo fare ? nulla di necessariamente colossale tipo “cambiamo il mondo”. Potremmo ricominciare da 3.
1) Rallentare, fare tutto più piano, nonostante le pressioni alla corsa. Spesso corriamo perché facciamo e cose due volte, una volta male, l’altra peggio;
2) Non prendere tutto troppo sul serio, perdiamo l’abitudine a reagire, ascoltiamo, ponderiamo, scherziamo per smussare gli spigoli e dopo affrontiamo quel che resta, con grande serietà. Già, con un po’di ironia molte bolle scoppiano e restano solo le cose che meritano attenzione, costa fatica ma con l’esercizio riesce più facile;
3) Quando la situazione diventa veramente di grande tensione? Stacca, allontanati, fai 5 minuti di passi fuori contesto, respira, non sarai indotto alla reazione immediata, all’aggressione da bullo. Il disagio non si supero seguendo la strategia del bullo, che cambia le carte in tavola a suo piacimento e può far così perché è in una posizione di supremazia gerarchica e tu ne sei suddito. I bulli sono bolle e raccontano balle, tante balle, storie belle ma su di te non faranno più presa. Le vedrai dissiparsi nel corso della tua breve passeggiata, se non è così, falla durare due minuti in più, vedrai che funziona.

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