La filosofia dell’acqua

Vivi connesso al tuo smartphone. Tanto più sei impegnato tanto più sei produttivo. Ma poi ti senti sempre più stanco, stressato, ansioso e intrappolato. Il mondo inizia agitarti attorno vorticosamente e in esso non trovi più motivi di gioia. Provi a reagire. Cerchi risposte, consulti persone, leggi libri d’auto aiuto e di filosofia. Il risultato è che lo stato di stress, invece che diminuire, cresce ancor di più.

Al culmine di questa condizione un giorno ho trovato su uno scaffale un libricino insignificante nell’aspetto, il Tao Te Ching, scritto 2600 anni fa. Un libro pieno di piccoli poemetti. Il primo che lessi fu questo

Il sommo bene è come l’acqua: l’acqua ben giova alle creature e non contende, resta nel posto che gli uomini disdegnano. Per questo è quasi simile al Tao. Nel ristagnare s’adatta al terreno, nel volere s’adatta all’abisso, nel donare s’adatta alla carità, nel dire s’adatta alla sincerità, nel correggere s’adatta all’ordine, nel servire s’adatta alla capacità, nel muoversi s’adatta alle stagioni. Proprio perché non contende non vien trovata in colpa.

Letto ciò, mi s’è aperto un mondo ed ho appreso 3 lezioni fondamentali.

Prima lezione; avere l’umiltà dell’acqua. L’acqua è per tutti, non pretende il primo piano sulla scena ma rende ogni vita possibile, supporta la vita di tutti lasciando che ogni vita si sviluppi secondo il suo progetto. Tutte le acque vanno all’oceano che accoglie solo perché si trova in una posizione più bassa rispetto a tutte le fonti.

Seconda lezione: avere l’armonia dell’acqua. Quando incontra un ostacolo le passa attorno. Non cerca conflitto o lo scontro cercando di forzare un passaggio attraverso, cerca una via alternativa con calma dove trova uno spazio cedevole. L’acqua cerca la via possibile non quella che sarebbe la più prestigiosa.

Terza lezione: avere l’apertura al cambiamento dell’acqua. E’ una gas, un liquido o un solido. Può essere un the, una zuppa o il nutrimento in un vaso di fiori. Viviamo in un mondo mutevole, le nostre abilità hanno bisogno di cambiare in funzione della situazione cui si applicano, di imparare e disimparare.

Da ora in poi quando trovo stress o ho domande che mi pongono problemi apparentemente insolubili mi chiedo solamente, cosa avrebbe fatto al mio posto H2O?

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.