Dopo il tuo rifiuto
Pensai di dispormi in un cassonetto
Un sussulto di dignità mi spinse a scegliere quello del cimitero
Vicino alla gorghegginate vedovella
Nel sentore di fiori recisi e putrescenti.
Lo sguardo mi ha attirato oltre.

Un labirinto d’anfore piene di ceneri
Finali destini d’estinti.
Le loro grandi vite in un pugno di polvere.
È stato come sentirsi di nuovo coesi e coerenti, come vasi.
Capienti recipienti per altri germogli.
Dopo il tuo no  con le ceneri nel pugno, ho deciso di non dar vita all’incantesimo dell’eterno rifiuto,
Ho accolto l’incanto della libertà.

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