ingombri – terzo giorno

Gli spazi comuni e condivisi, mi fanno spesso pensare. Quelle cose/pensieri non mi appartengono, gli altri non dovrebbero lasciarli in vista, in uno spazio che non sia quello privato.

Resto infastidito finchè non mi rendo conto che gli ingombri che attribuisco agli altri, sono forse nel mio cuore?

Occorre rimuovere gli ingombri dentro di me, per prima cosa.

ingombri – secondo giorno

Il mio ingombro non è il tuo.

Anche quando parliamo di cose/pensieri ingombranti, siamo soliti considerare i nostri, speciali e sicuramente diversi, rispetto a quelli di chiunque altro. Non ne sono più convinto. Cose/pensieri ingombranti sono comuni nella loro caratteristica di ingombro.

Ciò premesso, vorrei parlare di qualche mio ingombro del quale vorrei liberarmi, certo che sia qualcosa di assolutamente comune alla vita di tutti:

Desidero possedere di meno perché non voglio che i miei figli abbiano a che fare con tutte le mie cose quando non ci sarò più.
Desidero possedere di meno per potermi dedicare alla mia vita, invece di trascorrerla a pulire e organizzare costantemente.
Desidero possedere di meno in modo da poter smettere di sprecare tempo e denaro nel loro mantenimento.

ingombri – primo giorno

Viene un tempo nel quale diventa importante metter ordine. Quanto ci si trova nel fatidico “mezzo del cammin di nostra vita”, ci si trova circondati da cose ingombranti, da un groviglio di pensieri ingombranti. Viene un tempo nel quale bisogna liberarsi degli eccessi dati dall’accumulo di cose e pensieri. In quel tempo, cose e pensieri, accumulati in una quantità tale da ostruire il cammino e offuscare il pensiero, devono essere sfoltiti.

E’ ora di cominciare. Allo specchio, scrivo le ragioni/obiettivi che mi muovono ad agire questo sfoltimento:

  1. fare spazio al vuoto per dare una casa, uno scaffale, un luogo dedicato ad un specifico oggetto (basta stivare le cose più varie come dentro una valigia);
  2. vendere oggetti per recuperare un po’ di soldi o donarli;
  3. adottare uno stile di vita semplice nel quale il possesso di cose e l’accumulo di pensieri non è il Valore;
  4. meno cose, meno pensieri, per una vita più semplice da gestire.

L’elenco NON è definitivo, ci torno su giorno per giorno, ma solo per avere 4 punti, 4 obiettivi, che andranno definendosi con maggiore chiarezza, con parole migliori. L’elenco rappresenta 4 ragioni/obiettivi, che si approfondiranno, nel corso del tempo, quando cercherò di sgombrare lo spazio fisico e mentale. Ogni ragione/obiettivo andrà definendosi con maggiore precisione ed acquisirà un significato più completo. Infine, questo primo “articolo” con le sue ragioni/obiettivi, sarà sempre un ottimo promemoria. Ci si può tornare in ogni momento nel quale si teme d’aver perso la strada, d’aver dimenticato lo scopo o anche solo quando lungo vie più sgombre avremo un dubbio su come motivare la nostra azione, o avremo un dubbio sul significato di ciò che stiamo facendo.

Al bando gli ingombri, dunque, ricordando che “Le parole sono voci inespresse, la nostra voce, vigorosa e gentile, le trasformerà in azioni. Cerchiamo di non avere marschmellows nei pantaloni. Coraggio, avanti col cambiamento”

Una vita semplice con i doni della natura

Guardate gli uccelli del cielo:
non seminano, né mietono, né ammassano nei granai;

eppure il Padre vostro celeste li nutre.
Non contate voi forse più di loro? […]

E perché vi affannate per il vestito?
Osservate come crescono i gigli del campo:
non lavorano e non filano.
Eppure io vi dico che neanche Salomone,
con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro.

Mt. 6,25-33

Idee di riuso della plastica

Sciabordio psichedelico

Visioni dal pontile

Una montagna di particolari

una parola gentile

I bambini sono abituati a un flusso continuo di critiche e lodi, ma gli adulti possono passare settimane senza complimenti mentre sopportano le critiche sia al lavoro che a casa.

Gli adulti, noi adulti, nonostante tutto, desideriamo tanto una parola gentile. Impariamo a dispensarne ogni tanto qualcuna.

Se riflettiamo su quanto sia importante e potente, sul piano motivazionale, un’elogio onesto (no la piaggeria, l’adulazione o le frasi da leccac***), ci rendiamo conto che, quando ci verrebbe di farne uno, trattenerlo rasenta l’immoralità.

Se vedi un gesto, ascolti una parola, che ti impressiona, un dignitoso rispetto per l’umanità richiede che tu esprima la tua lode. Una tua parola gentile.

essere esseri umani

Siamo esseri viventi che a miliardi, non sanno vivere in solitudine. Salvo rarissime eccezioni. Amiamo circondarci di persone ed anime affini alla nostra, almeno crediamo lo siano. Per questa stessa ragione, detestiamo altri gruppi di anime fra loro affini. Siamo creature sociali e nemiche del sociale, allo stesso tempo. La nostra comunità non è il mondo, è il nostro villaggio.
Siamo esseri viventi che a miliardi, contano il trascorrere delle stagioni. Salvo rarissime eccezioni, siamo tutti vittime dell’incantesimo del tempo. Abbiamo fretta, rimpiangiamo il passato, temiamo o idealizziamo il futuro. Abbiamo il tempo che ci tiene in catene.

Siamo esseri viventi che a miliardi, desiderano ciò che non hanno o desiderano più di ciò che hanno o odiano ciò che hanno. Abbiamo davanti ai nostri occhi sempre la mela proibita, il paradiso che ci viene promesso se sapremo resistere al desiderio. Abbiamo il desiderio ed il senso di colpa che ci tengono in catene.

Quale libertà abbiamo se temiamo di uscire dal nostro villaggio, se non sappiamo quanto tempo abbiamo davanti e se ogni desiderio diventa paura ?