Haiku 2021/75

Contesto: dopo la mia morte vorrei che le ceneri fossero disperse, si rimescolerebbero gli atomi che mi compongono ed i geni che mi conformano. Potrei così rinascere, per così dire, entro altri organismi entro i di loro pensieri.

“un solo gene

si unisce in sogno

con le mie memorie”

Haiku 2021/74

Contesto: le mie riflessioni che ora prediligo scrivere in forma di haiku, qualcuno potrebbe genericamente definirle poetiche, non trovando altra etichetta disponibile. In ogni caso, mi vengono meglio quando mi raccolgo in un luogo specifico o quando ad esso penso.

“verde piazzetta

inchiostro viola

un foglio bianco”

Haiku 2021/73

Contesto: quando prendi possesso di uno spazio la prima cosa che fai è cercare di dargli un certo ordine. Finirà che tutto sarà sempre in disordine, non solo perché nulla resta quello che è ma anche perché avendo dato un ordine, tutto ciò che differisce è automaticamente disordine. La natura agisce diversamente e tutto in natura sembra magicamente ordinato.

“un solo modo

l’ordine quale sarà

mille varietà”

Haiku 2021/72

Contesto: anche se il clima è cambiato, capita ancora di vedere avvicinarsi i temporali, dopo ore ed ore di gran caldo. Ma oggi è diverso, minaccia temporale ma non arriva alcun temporale. Le mosche sono nervose, ossessivamente vogliono ronzare attorno a me, ma saranno nervose perchè non arrivano tuoni e fulmini? in tre righe due domande.

“sarà poi vero

maltempo s’addensa

mosche nervose.

Haiku 2021/71

Contesto: la paglia è indissolubilmente, per me, legata all’estate ed ai prati e boschi. Ci sono legato per la frescura che procura in forma di cappello, per l’odore suo particolare, per l’ombra cangiante che crea.

“Sol che m’abbaglia

un cappello di paglia

mi rende agro”

Haiku 2021/70

Contesto: in un luogo lontano dal mondo umano, dove solo poche persone si sentono….ospitati e non ospitanti, dove le voci che si odono sono incomprensibili cinguettii, ronzii, fruscii, versi d’altra natura. Vicino alla casa che prendo a prestito dalla natura, ogni tanto, c’è uno spiazzo di pochi metri; qui mi metto e scrivo.

“l’ho nomata io

la piazza del poeta

è solo per me”

Haiku 2021/69

Conteto: viviamo in un tempo in cui s’è diffusa l’illusione che la scienza e l’intelligenza umana possano portare progresso e benessere ovunque nel mondo. La realtà è diversa. Un manipolo di potenti e ricchi mantiene fermo l’orologio del vero progresso, che non sta nell’ultimo modello di telefono o negli aperitivi serali.

“fermano l’ora

i tiranni del tempo

temono l’albe”

Haiku 2021/68

Contesto: un bosco millenario ed un sentiero che ormai pochissimi percorrono. Si trova lungo una via con rare soste ad alcune cappellette votive. Sono presso una di queste. Per camminare lungo questa via, alcune decine di metri, a piedi nudi, ho pulito il cammino….come potevo.

“coi piedi nudi

spazzare il sentiero

a chi servirà?”

Haiku 2021/67

Contesto: il caldo estivo si affaccia con sempre maggiore spavalderia ed allora la parola acqua prende il sopravvento nella lingua di tutti. Chiare, fresche dolci acque. Quelle di un lago che accoglie e rinfresca.

“i corpi caldi

galleggiano nel lago

le foglie secche”

Haiku 2021/66

Contesto: mi aggiro nella natura, cercando di non portarmi dietro che me stesso vuoto d’ogni pensiero e pretesa. Entro in un regno dove gli animali sono padroni e fra essi un numero incalcolabile di specie di insetti. Mi viene quasi da chiedere permesso quando entro in un regno nel quale sosterò brevemente per far ritorno alla mia casa.

“chiedo asilo

nel regno degli insetti

mi tollerano”