Il desiderio

La morte desidera ardentemente

la vita che non riesce a vivere.

Costretta nell’ombra

Consapevole che non sarà mai parte di quella luce infinita

che traspare dal cielo trapunto di stelle.

Haiku della voce

Un canto muto.

La tua voce arriva.

Non son più sordo.

non voltarti indietro

Come diamante in purezza,

vibra la corda perché il violino deve piangere.

Cerco e fuggo il compito di riempire il vuoto.

Piango ascoltando Albinoni e Pachelbel,

sono il s(u)ono che mi fa piangere.

Cosa scherma l’incontro col temibile vuoto e, in potenza, con le sue infinite possibilità?

Ora lo so! è il voltarsi indietro.

Haiku

Volle morire

Ma senza uccidersi

Come la foglia.

essere vuoto

Hai lanciato verso di me un insulto,

per causare qualcosa,

come il sasso per infrangere un vetro,

o per affonda nell’acqua,

o per far risuonare forte una campana.

Su di me non ha prodotto effetto,

non avrebbe potuto,

perché il sasso non l’hai rivolto a un Me.

IO non c’ero, non ci sono, sono vuoto, sono in-dividuo indiviso da te.

Il manifesto a protezione del suolo benefico

  1. Il suolo è sorgente di vita, materiale generativo.
  2. Il suolo non deve essere coperto per una dimensione maggiore al 40% di una determinata estensione, da materiali impermeabili o monocolture.
  3. Il suolo deve essere coperto per una dimensione di almeno il 60% di una determinata estensione, da materiali vegetali, adatti a resistere alle condizioni climatiche locali, senza l’uso di fertilizzanti o pesticidi.
  4. Il suolo coperto da edifici e pavimentazioni, inutilizzate e inutilizzabili, deve essere scoperto, operando demolizioni e rimozione di pavimentazioni, riportandolo alla esposizione degli agenti atmosferici e quanto prima piantumato e/o coperto da prativo.
  5. A tutti coloro che si adopereranno per portare ad esecuzione il punto 4. si dovrà garantire un regime di tassazione agevolata o di detassazione, come riconoscimento per lo sforzo prodotto.

legge del disordine

Promessa d’ordine, conseguenza, permanenza,

spetta sempre o mai, come custodia vuota da riempirsi alla bisogna.

Impermanenza, crepa, breccia, flagello,

uno scorrere di catastrofi e contro-catastrofi,

flusso disordinato eppure legge universalmente applicabile,

volenti o nolenti, si sia pieni oppure vuoti.

cambiamento climatico

Una piastra come base per costruire, cosa?

Asfalto, cemento

edifici dismessi d’uffici neri e grigi

come auto di lusso.

Una piastra arroventata dal sole

un calore di dolore non d’amore.

“non mi rompere le palle, ho da fare, le mie sono le priorità”

Corro sulla piastra, scotta,

più veloce di te

ti sorpasso

alzo la mano

non per saluto

ma per dito medio.

Piastre roventi

che disperdono lentamente

il caldo mortifero odio,

incolpano il sole del loro calore

e le nuvole lontane della pioggia che fugge.

le opportunità

Errori

cataclismi

sfortune

apocalissi

mettono in ordine la vita

come l’ago cuce il tessuto

ricamo.

Disegno che sarà, solo alla fine di questo trapassare le mie carni.

Sulla via delle intenzioni

la vita mi attraversa senza dar precedenza.

Ha l’impressione che il meglio fugga come freccia

ed il peggio si attardi, come una lumaca.

Ma forse sono solo opportunità

o errori, o ricami, o vita.

fantasma di te

Sei entrata in scena e il mondo s’è smorzato,

succede lo stesso pensando a te.

Quando volgo lo sguardo altrove

viaggio

scopro il prodigio di un paesaggio che corre davanti agli occhi

come un film dalla perfetta regia.

Quando volgo lo sguardo indietro

cerco spiegazioni

capisco il minimo possibile per non comprendere nulla.

Per comprendere dovrei rallentare

rileggere a ritroso.

Se ci sei ancora

batti un colpo

fai un passo incontro

che io ti possa vedere e comprendere.