Un solo unico proposito

Stavo al sole osservando una margherita, sbocciata nell’inverno primaverile. Uno dei miei fratelli e sorelle in questa terrà era diventato bianco e giallo, ma avrebbe potuto essere di molti altri colori. Chiesi incuriosito

“dove stavi prima, per dire ieri? esistevi certo, ma dove?”

“stavo sotto, assonnato fra minerali, semi e vermi e radici. Ma mi sentivo stretto.”

Già, riposava sotto ma cercava un passaggio per il sopra. Dopotutto ciascuno di noi lo cerca. Vogliamo elevarci, farci una strada attraverso gli ostacoli, perché questo significa vivere. Purtroppo spesso ci azzanniamo alla gola, vicendevolmente, perché temiamo di non saperlo fare, di non riuscirci. Spesso ci tagliamo la gola per la vergogna di non saperlo fare, di non riuscirci. Abbiamo forse a guidarci le aspettative sbagliate, siamo chiusi e non sappiamo come aprirci.

Chiesi allora “quando stavi per salire a cosa pensavi?”

“oh, avevo in mente alcune cose da fare, appena respirata l’aria. Vuoi sapere quali?”

“certo” dissi benevolmente convinto che il dialogo non foss’altro che il prodotto della mia fantasia.

1) nutrire tutti gli esseri viventi, senza annientare il pianeta con le monoculture e l’inquinamento e senza cercando cibi sani;

2) usare solo fonti di energia che non producono scorie tossiche per la vita;

3) abolire la tratta di esseri umani;

4) smettere ogni lotta per il potere e cercare ogni dialogo per la condivisione;

5) dedicarsi all’alfabetizzazione; cultura per tutti, poesia e bellezza devono diventare importanti come saper leggere, scrivere e far di conto;

6) fornire a tutti un alloggio confortevole e dignitoso;

7) liberarsi dalla schiavitù del valore denaro;

8) cercare il dialogo per la risoluzione di conflitti culturali, religiosi e fra stati-nazione, in altre parole non sprecare energie scontrandosi. L’ascolto potrà risultare doloroso ma occorre sforzarsi a parlare per la distensione degli attriti, parlare solo dopo aver ascoltato;

9) cercare il significato del dolore che accompagna la vita dei malati terminali;

10) viaggiare nel tempo;

11) salvare qualcuno ogni giorno con una poesia;

12) Non essere mai volgare;

13) Essere ambasciatore di gentilezza;

14) Camminare e respirare fra i boschi o in riva al mare;

15) Meditare.

Sono tanti i propositi del fare ma sono solo modi diversi di nascere a nuova vita di saper fiorire.”

Stavo al sole, forse parlando da solo o forse ad un fiore, fatto sta che non colsi la margherita. La lasciai dove stava, ma presi la lista con me per ricordarmi come fiorire nel nuovo anno.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.